Verona, 20 gennaio - 24 marzo 2010
Auditorium Sede Banca Popolare di Verona,
via S. Cosimo, 10
INCONTRI CON LA CULTURA RUSSA: IL CINEMA
dieci appuntamenti con il grande cinema sovietico e russo
Mercoledì 20 gennaio ore 20.30: Schiava d'amore, regia di Nikita Mikhalkov, 1975
Mercoledì 27 gennaio ore 20.30: Amico tra i nemici, nemico tra gli amici, regia di Nikita Mikhalkov, 1974
Mercoledì 3 febbraio ore 20.30: Il sole ingannatore, regia di Nikita Mikhalkov, 1994
Mercoledì 10 febbraio ore 20.30: Quando volano le cicogne, regia di Mikhail Kalatozov, 1957
Mercoledì 17 febbraio ore 20.30: Mosca non crede alle lacrime , regia di Vladimir Mensov, 1974
Mercoledì 24 febbraio ore 20.30: L’infanzia di Ivan, regia di Andrei Tarkovsky, 1962
Mercoledì 3 marzo ore 20.30: Il soldato di carta, regia di Aleksej German jr., 2008
Mercoledì 10 marzo ore 20.30: Crociera di lusso per un matto, regia di Leonid Gajdaj, 1969
Mercoledì 17 marzo ore 20.30: L’isola, regia di Pavel Luonguine, 2006
Mercoledì 24 marzo ore 20.30: Good by Lenin!, regia di Wolfgang Becker, 2003
Rassegna promossa e orgranizzata dall'Associazione "Conoscere Eurasia" con il contributo di Russkij Mir Foundation e Banca Popolare.
Curatore Vittorio Zattra. Le proiezioni saranno introdotte da parte del critico cinematografico Ugo Brusaporco e dal prof. di letteratura russa Sergio Pescatori dell'Universita' di Verona.
Ingresso gratuito (consigliabile prenotazione al tel.045-8020904)
Informazioni:
e-mail: info@conoscereeurasia.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
tel: 045-8020904
Questa serie di incontri, curati da Vittorio Zattra e dedicati ai capolavori del cinema russo, inaugurano un anno ricco di appuntamenti con la cultura russa che l’Associazione Conoscere Eurasia intende proporre alla città di Verona. Il nostro obiettivo, in questa prima rassegna cinematografica, è di offrire un’immersione nelle atmosfere della parentesi sovietica avvalendoci sia di film dell’epoca, sia dello sguardo retrospettivo di alcuni registi contemporanei.
La non facile scelta dei dieci film in rassegna è avvenuta tramite un meccanismo di concertazione piuttosto originale. L’idea era di tenere conto delle diverse sensibilità di un pubblico composto sia da russi che da italiani, sia da esperti che da profani. Per raggiungere questo scopo, abbiamo coinvolto un gruppo di persone eterogeneo come il nostro pubblico e, al suo pari, accumunato dalla passione per la cinematografia.
In particolare, la “componente russa” ha avuto il ruolo di segnalare una serie di film che fossero immediatamente percepibili da ogni cittadino russo come parte integrante del proprio immaginario collettivo, in quanto legati indissolubilmente alle varie fasi dell’epoca sovietica. Dopo questa prima fase “calda” in cui l’emotività ha necessariamente giocato un ruolo importante, i due relatori (gli esperti) e il sottoscritto (il profano) hanno vagliato il ricchissimo materiale ricavato selezionando i film che, a nostro avviso, potessero avere il maggiore impatto sulla sensibilità italiana.
La scelta che ne è risultata, e che siamo lieti di sottoporre al Vostro giudizio, non ha dunque nessuna pretesa accademica o scientifica. Si tratta di un esperimento, necessariamente imperfetto e anche per questo unico, la cui ambizione è di contribuire alla conoscenza reciproca condividendo un piacere che speriamo duplice: per i russi quello di rivedere i propri classici in un contesto nuovo, scoprendo le reazioni degli italiani; per gli italiani il piacere di scoprire un mondo in buona parte sconosciuto a causa dalle divisioni del passato, ricavandone nuove chiavi di lettura per la propria realtà passata ed attuale.
Gli incontri saranno brevemente introdotti da Ugo Brusaporco, critico cinematografico e free lance, e da uno dei più noti conoscitori italiani della cultura russa, il prof. Sergio Pescatori dell’Università degli studi di Verona. Seguirà un piccolo momento conviviale accompagnato da una degustazione di prodotti tipici.
“Se ami qualcuno portalo a Verona”. Anche l’edizione 2010 di VERONA IN LOVE, la sesta edizione, invita a festeggiare la Festa di San Valentino in maniera romantica e in una suggestiva cornice: il centro storico di Verona.
Evento ormai atteso, questa manifestazione consacrata al mito di Giulietta e al tema dell’amore ha già riscosso un grande successo nelle passate edizioni, proponendo un programma con idee accattivanti per trascorrere un indimenticabile week-end d’amore a Verona ascoltando musica d’autore, assistendo a presentazioni di libri, rappresentazioni teatrali, balletti, assaporando pietanze afrodisiache o semplicemente scoprendo gli scorci più intimi di Verona e provincia.
VERONA IN LOVE esplora ogni anno quegli aspetti dell’universo dei sentimenti che rimandano ad un’unica radice forte, l’amore, in tutte le sue forme ed in tutte le sue sfumature.
Molto attesa, come ogni anno, la cerimonia di consegna del premio “Cara Giulietta” – organizzata dal Club di Giulietta - premiazione delle più belle e romantiche lettere d’amore scritte all’eroina shakespeariana e provenienti da tutto il mondo.
Di grande interesse l’inserimento nella manifestazione 2010, della rassegna cinematografica internazionale SCHERMI D’AMORE, festival di cinema sentimentale e melò. La scelta della tematica amorosa è venuta quasi naturale in una città che si è imposta nell’immaginario collettivo come il teatro della romantica vicenda di Romeo e Giulietta, mentre il melodramma è legato a Verona dalle famose opere rappresentate ogni anno nell’ormai quasi centenario Festival Areniano.Unicinema sarà presente a vedere i films piu' rappresentativi e che esprimono al meglio lo spirito di questa festa.
Sabato e domenica tutti gli innamorati si lasceranno “calamitare” nella centralissima piazza dei Signori che anche quest’anno ospiterà “Un cuore da scoprire” - bancarelle disposte a forma di cuore che esporranno prodotti legati al tema dell’amore, il tutto rallegrato dall’esibizione di gruppi musicali, spettacoli di intrattenimento ed eventi scenografici di vario genere e di grande impatto visivo.
Gli appassionati di musica classica non si lasceranno sfuggire l’occasione di ascoltare il concerto di Beethoven che sabato 13 febbraio si terrà al Foyer del Teatro Nuovo, con ingresso dal Cortile di Giulietta e gli appassionati di balletto avranno l’imbarazzo di scegliere tra tre rappresentazioni di prim’ordine che si concentreranno nella serata del 13 febbraio come il balletto di Kurt Weill tratto da “L’opera da tre soldi” di Brecht, “Cara Giulietta Masina” della compagnia di Danza Le Petits Pas e “La natura e l’amore” dell’RBR Company.
Ricordiamo, inoltre, che festeggiando San Valentino a Verona, si avrà la possibilità di visitare l’esclusiva mostra “Corot e l’arte moderna – Souvenirs et impressions”. Esposizione di un centinaio di capolavori provenienti per lo più dal Louvre che si potranno ammirare al palazzo della Gran Guardia, fino al 7 marzo 2010.
Infine, poiché un avvenimento romantico deve essere suggellato da una cenetta intima, coloro che festeggeranno San Valentino a Verona, potranno recarsi in uno dei locali che aderiscono all’iniziativa “Due cuori a tavola”, dove troveranno dei Menù ispirati al tema dell’amore e potranno partecipare all’estrazione di simpatici premi che contribuiranno a rendere la serata indimenticabile.
Invitiamo a visitare il sito www.veronainlove.it .
di Lorenzo Magnabosco
(Potenza, 1-5 dicembre 2009)
Si sono aperte le iscrizioni alle competizioni del Potenza International
Film Festival: dal sito ufficiale della manifestazione (www.potenzafilmfestival.it) è possible scaricare il regolamento e la scheda di iscrizione per candidare il proprio film in una delle sei sezioni.
La scadenza per presentare le opere è fissata al 1° novembre 2009.
E’ possibile iscrivere il proprio film ad una delle seguenti sezioni:
Concorso Internazionale LUNGOMETRAGGI
Concorso Internazionale DOCUMENTARI
Concorso Internazionale CORTOMETRAGGI
Concorso BASILICATA SHORTS
Concorso CORTOMETRAGGI UNIVERSITA'
Concorso MOBILE PHONE FILMS
Giunto alla sua quarta edizione, il Potenza Int. Film Festival rappresenta uno degli eventi cinematografici internazionali più originali e innovativi maggiormente attesi da pubblico, cineasti e addetti ai lavori.
Organizzato dal Noeltan Institute - ente non-profit che si dedica alla
scoperta e valorizzazione di nuovi talenti cinematografici internazionali e alla promozione della Basilicata quale legame poetico tra paesaggio, luce e suono -, il festival si svolgerà a Potenza dal 1° al 5 dicembre 2009 in diversi spazi della città e della Basilicata.
Il PotenzaIFF punta sempre maggiormente a proporsi quale piattaforma di ricerca e di studio, di valorizzazione e di confronto per il nuovo cinema internazionale nelle sue diverse forme e tendenze artistiche, con particolare attenzione alle cinematografie emergenti, al cinema indipendente e sperimentale, ai giovani cineasti, ai nuovi linguaggi e alle nuove tecnologie.
Tra le novità previste per questa edizione, un concorso internazionale
interamente dedicato ai lungometraggi (unico in Basilicata) e un concorso dedicato a film realizzati dagli studenti delle Università italiane( a cura della Federazione Sui-generis sede di Potenza ), mentre rimangono confermate le sezioni dedicate ai documentari, ai cortometraggi internazionali, ai lavori realizzati da registi lucani o che abbiano la Basilicata quale set principale e ai film brevi realizzati con i videofonini.
Il regolamento integrale e la scheda di iscrizione su
www.potenzafilmfestival.it
Ci trovate anche su fb:
http://www.facebook.com/profile.php?id=1275893001&ref=profile#/group.php...
RELAZIONE SAN GIÒ 2009
Dopo 5 giorni pieni di proiezioni, di confronti, di incontri, internazionali , il San Giò Video Festival 2009 va agli archivi, iscrivendo subito il grande successo di pubblico, migliaia i veronesi e i turisti che sera dopo sera hanno seguito le novanta opere in concorso, e ricordando i premi che le giurie internazionali e locali hanno assegnato. Il Festival ha ospitato più di venticinque persone, provenienti da tante parti del mondo dal Professor Owen Shapiro dell’Università di Syracuse (N.Y.) allo scrittore Ben Davies , londinese, da Juan Ferrer, giornalista spagnolo al regista canadese Éric Falardeau, dal regista berlinese Alessandro di Todaro al regista di Hong Kong Ma Kam Fung, senza dimenticare la Professoressa Cristina Bragaglia dell’Università di Bologna, il grande fotografo argentino Héctor Zampaglione e altri ancora.
Il premio Pari Opportunità “Immagine Donna” voluto e promosso dall’assessorato Pari Opportunità del Comune di Verona, è stato assegnato dalla Giuria composta da Patricia Guy, Christine Shapiro e Letizia Georgiele a “Ellas se aman” di Laura Astorga Carrera,un video che mette in discussione il ruolo femminile in una società maschilista e improntata sui soldi. Una menzione speciale è stata data a “Invisibile Loneliness” del taiwanese Jung Hsien Lin.
Il Premio San Giò Festival 2009 per il miglior video lungometraggio è stato assegnato dalla Giuria, formata da Piero Matteini, Maria Jesus Hoyos e Paolo Micalizzi, a “From Somewhere to Nowhere” dello svizzero Villi Hermann,,con la motivazione: “Perché introduce lo spettatore in una Cina rurale e della classe operaia in contraddizione con una Cina da cartolina”, la stessa Giuria ha attribuito una menzione speciale a “Tianmu” (Il miraggio) del cinese Zhou Hongbo.
Il Premio miglior video dei corti è stato assegnato a maggioranza dalla Giuria composta da Cristina Bragaglia, Marta Fracassetti, Ben Davies, Alessandro di Todaro, Owen Shapiro e Francesco Torre allo spagnolo “Porque hay cosas que nunca se olvidan” di Lucas Figeroa. Premio come miglior video di animazione a “Ollo” di Marc Hericher, miglior regia a Marian Crisma per “Megaton”, miglior fotografia a “Pankaj Kumar per “Andheri” dell’indiano Sushrat Jain, Miglior sceneggiatura a Mustafa Emin Buyukcoskun per il suo “Sardunya”, miglior montaggio a Sevada per il suo “3 Colors in black and white”, Miglior protagoniste Dayanara Guevara e Liliana Biamonte per “Ellas se aman” di Laura Astorga Carrera. Miglior musica a Pierre Bertaud du Chauzaud per “Glong” di Romani Blanc-Tailleur e Damien Pelletier
La Giuria San Giò Social Club ha assegnato il Premio Confesercenti Verona all’australiano “Bird” di Melanine Brunt, “Un video intenso e di grande impatto emotivo che riapre, in modo rapido, la problematica viva e sofferta della droga”.
La stessa Giuria ha assegnato il Premio Dino Coltro, istituito dalla GVS per premiare il video che meglio esprime i valori della tradizione, a “Color of Paradise” di Jie Zhu, video che racconta i rapporti tra una bimba e il suo nonno.
Il Premio Unicef è stato assegnato da una giovane giuria a “Megaton” di Marian Crisan.
Il Premio Logan per il video più elegante a “Winterstilte” di Sonja Wyss.
Il Premio Soave Ways, che celebra la soavità della vita, a “Questa notte è volata via” di Elisa Bertolotti.
Il Premio Saladini al senegalese “Notre Pain Capital” Di Sani Elhadj Magori.
La Giuria Giovani ha premiato il duro “Coming home” del ventisettenne quebechese Èric FalardeauI, la stessa giuria unita a quella Unicef ha affidato il Premio Giorgio “Maestro” Tarocco per l’opera tecnicamente più innovativa a “Ollo” un disegno animato dell’Ensad firmato da Marc Hericher. Gli stessi giovani hanno designato come peggior film del Festival “Porque hay cosas que nunca se olvidan”.
Il premio “Mario dall’Argine” per la cultura cinematografica al giornalista Juan Ferrer.
Tanti premi per un Festival che d’estate racconta storie a Verona.
Lorenzo Magnabosco
Compie quindici anni il San Giò Video Festival e per l’occasione si regala la presenza di cortometraggi e lungometraggi provenienti da 35 nazioni in rappresentanza dei cinque continenti. Un vero summit allargato del mondo delle immagini in movimento che si svolgerà a Verona da giovedì 23 luglio fino al 27 nel suggestivo Cortile del Tribunale, vicino a Piazza Dante. Un Festival che si distingue per la popolarità, ormai il San Giò ogni estate regala a centinaia e centinaia di veronesi e turisti serate di curiose scoperte in video, poi l’ Assessorato alle Pari Opportunità appoggia uno dei premi più importanti del Festival, quello “Immagine Donna” dedicato alle produzioni femminili, produzioni che quest’anno raggiungono quasi il cinquanta per cento delle presenze al Festival. Al San Giò si trova anche Fabio Cannavaro, il gran Capitano è infatti protagonista di “Porque hay cosas que nunca se olvidan” uno dei video in Concorso, dove recita accanto al mitico Amedeo Carboni, e si riscopre il grande Ottavio Bottecchia leggendaria prima maglia gialla italiana al Tour. Queste non sono che una parte delle novanta produzioni che il San Giò mostrerà dal 23 al 27 luglio la sera nel Cortile del Tribunale dalle 21 e il pomeriggio dalle 17 nella ex Chiesa di Santa Maria in Chiavica, dove il Festival si aprirà il 23 con un video “Chi è Cappuccetto Rosso?”di Eva Ciuk che mostra una incuriosita Cappuccetto Rosso in un villaggio del Kosovo con un lupo guerrafondaio. La sera del 23 il Festival sarà inaugurato con un forte ricordo del terremoto abruzzese, il video “La notte dell’aquila” del regista di RaiUno Vincenzo Frenda e si chiuderà il 27 ricordando, con il poeta Gabriel Aleyo Jacovkis, il grande scrittore Julio Cortázar, cui attinsero Michelangelo Antonioni e Jean Luc Godard. Tra le opere in concorso alcune prime mondiali come “Notre Père” della francese Hélène Joly, “Depart” del cinese Xu Feng, un video antimilitarista che in Cina è difficile vedere, e l’americano “Houna & Manny” del regista Jared Katsiane sul problema delle leggi sugli immigrati. Ci sono poi opere già trionfatrici in grandi Festival come “Please Say Something” di David Oreilly, Orso d’oro al Festival di Berlino, e il rumeno “Megatron” Palma d’Oro a Cannes 2008, e video di autori importanti come “Pure” di Jacob Bricca,il montatore di “Lost in La Mancia”, che qui ha come protagonisti Tom Cruise e Matt Damon, o il pluripremiato Villi Hermann, il regista Pardo d’argento porta al San Giò il suo nuovo “From Somewhere to Nowhere” opera che nasce sulle tracce del fotografo Andreas Seibert, inseguendo il destino dei lavoratori stagionali nell’immensa Cina. Un altro svizzero, Danilo Catti, presenta la prima internazionale del suo “Giù le mani” un lungometraggio che regala brividi raccontando come si possano evitare tragedie come quella di Viareggio quando gli operai sanno sognare insieme. Tanti sono i cartoni animati che il San Giò presenta e vengono un po’ da tutto il mondo dove fioriscono scuole di animazione, e forte è qui la presenza dell’Ensad, la più importante scuola francese, con ben 4 opere in concorso. Tra gli animatori indipendenti . la bravissima Anika Flade che presenta il dolcissimo “Love me”. In concorso si confrontano anche due nuove e battagliere registe americane come Dawn Westlake che qui porta il thriller “”Protect Ion”, e Susan Hippen che mostra il suo poetico bianco e nero “Dakota” con la bellissima Lin Laurin. Tra le presenze al San Giò spiccano quelle di Gian Vittorio Baldi, che presenta nella chiesa di Santa Maria in Chiavica i suoi ultimi disegni, e dei Giurati Cristina Bragaglia dell’Università di Bologna e Owen Shapiro premiato documentarista, produttore, direttore di Festival e importante professore dell’Università di Syracuse (NY). Tante anche le presenze veronesi e la più importante è quella di Marta Fracassetti che torna a Verona dopo anni passati come regista a Londra per videoclip di noti musicisti, e in Olanda, alla Corte dell’Aja a registrare i volti dei grandi criminali dell’ex Jugoslavia. Un lavoro duro e importante, come quello del San Giò, una grande ballata rock, lunga cinque giorni e notti, in una città slow com’è Verona.
Commenti recenti
1 anno 30 weeks fa
1 anno 33 weeks fa
1 anno 36 weeks fa
1 anno 37 weeks fa
1 anno 43 weeks fa
1 anno 44 weeks fa
1 anno 45 weeks fa
1 anno 45 weeks fa
1 anno 46 weeks fa
1 anno 47 weeks fa