(Potenza, 1-5 dicembre 2009)
Si sono aperte le iscrizioni alle competizioni del Potenza International
Film Festival: dal sito ufficiale della manifestazione (www.potenzafilmfestival.it) è possible scaricare il regolamento e la scheda di iscrizione per candidare il proprio film in una delle sei sezioni.
La scadenza per presentare le opere è fissata al 1° novembre 2009.
E’ possibile iscrivere il proprio film ad una delle seguenti sezioni:
Concorso Internazionale LUNGOMETRAGGI
Concorso Internazionale DOCUMENTARI
Concorso Internazionale CORTOMETRAGGI
Concorso BASILICATA SHORTS
Concorso CORTOMETRAGGI UNIVERSITA'
Concorso MOBILE PHONE FILMS
Giunto alla sua quarta edizione, il Potenza Int. Film Festival rappresenta uno degli eventi cinematografici internazionali più originali e innovativi maggiormente attesi da pubblico, cineasti e addetti ai lavori.
Organizzato dal Noeltan Institute - ente non-profit che si dedica alla
scoperta e valorizzazione di nuovi talenti cinematografici internazionali e alla promozione della Basilicata quale legame poetico tra paesaggio, luce e suono -, il festival si svolgerà a Potenza dal 1° al 5 dicembre 2009 in diversi spazi della città e della Basilicata.
Il PotenzaIFF punta sempre maggiormente a proporsi quale piattaforma di ricerca e di studio, di valorizzazione e di confronto per il nuovo cinema internazionale nelle sue diverse forme e tendenze artistiche, con particolare attenzione alle cinematografie emergenti, al cinema indipendente e sperimentale, ai giovani cineasti, ai nuovi linguaggi e alle nuove tecnologie.
Tra le novità previste per questa edizione, un concorso internazionale
interamente dedicato ai lungometraggi (unico in Basilicata) e un concorso dedicato a film realizzati dagli studenti delle Università italiane( a cura della Federazione Sui-generis sede di Potenza ), mentre rimangono confermate le sezioni dedicate ai documentari, ai cortometraggi internazionali, ai lavori realizzati da registi lucani o che abbiano la Basilicata quale set principale e ai film brevi realizzati con i videofonini.
Il regolamento integrale e la scheda di iscrizione su
www.potenzafilmfestival.it
Ci trovate anche su fb:
http://www.facebook.com/profile.php?id=1275893001&ref=profile#/group.php...
RELAZIONE SAN GIÒ 2009
Dopo 5 giorni pieni di proiezioni, di confronti, di incontri, internazionali , il San Giò Video Festival 2009 va agli archivi, iscrivendo subito il grande successo di pubblico, migliaia i veronesi e i turisti che sera dopo sera hanno seguito le novanta opere in concorso, e ricordando i premi che le giurie internazionali e locali hanno assegnato. Il Festival ha ospitato più di venticinque persone, provenienti da tante parti del mondo dal Professor Owen Shapiro dell’Università di Syracuse (N.Y.) allo scrittore Ben Davies , londinese, da Juan Ferrer, giornalista spagnolo al regista canadese Éric Falardeau, dal regista berlinese Alessandro di Todaro al regista di Hong Kong Ma Kam Fung, senza dimenticare la Professoressa Cristina Bragaglia dell’Università di Bologna, il grande fotografo argentino Héctor Zampaglione e altri ancora.
Il premio Pari Opportunità “Immagine Donna” voluto e promosso dall’assessorato Pari Opportunità del Comune di Verona, è stato assegnato dalla Giuria composta da Patricia Guy, Christine Shapiro e Letizia Georgiele a “Ellas se aman” di Laura Astorga Carrera,un video che mette in discussione il ruolo femminile in una società maschilista e improntata sui soldi. Una menzione speciale è stata data a “Invisibile Loneliness” del taiwanese Jung Hsien Lin.
Il Premio San Giò Festival 2009 per il miglior video lungometraggio è stato assegnato dalla Giuria, formata da Piero Matteini, Maria Jesus Hoyos e Paolo Micalizzi, a “From Somewhere to Nowhere” dello svizzero Villi Hermann,,con la motivazione: “Perché introduce lo spettatore in una Cina rurale e della classe operaia in contraddizione con una Cina da cartolina”, la stessa Giuria ha attribuito una menzione speciale a “Tianmu” (Il miraggio) del cinese Zhou Hongbo.
Il Premio miglior video dei corti è stato assegnato a maggioranza dalla Giuria composta da Cristina Bragaglia, Marta Fracassetti, Ben Davies, Alessandro di Todaro, Owen Shapiro e Francesco Torre allo spagnolo “Porque hay cosas que nunca se olvidan” di Lucas Figeroa. Premio come miglior video di animazione a “Ollo” di Marc Hericher, miglior regia a Marian Crisma per “Megaton”, miglior fotografia a “Pankaj Kumar per “Andheri” dell’indiano Sushrat Jain, Miglior sceneggiatura a Mustafa Emin Buyukcoskun per il suo “Sardunya”, miglior montaggio a Sevada per il suo “3 Colors in black and white”, Miglior protagoniste Dayanara Guevara e Liliana Biamonte per “Ellas se aman” di Laura Astorga Carrera. Miglior musica a Pierre Bertaud du Chauzaud per “Glong” di Romani Blanc-Tailleur e Damien Pelletier
La Giuria San Giò Social Club ha assegnato il Premio Confesercenti Verona all’australiano “Bird” di Melanine Brunt, “Un video intenso e di grande impatto emotivo che riapre, in modo rapido, la problematica viva e sofferta della droga”.
La stessa Giuria ha assegnato il Premio Dino Coltro, istituito dalla GVS per premiare il video che meglio esprime i valori della tradizione, a “Color of Paradise” di Jie Zhu, video che racconta i rapporti tra una bimba e il suo nonno.
Il Premio Unicef è stato assegnato da una giovane giuria a “Megaton” di Marian Crisan.
Il Premio Logan per il video più elegante a “Winterstilte” di Sonja Wyss.
Il Premio Soave Ways, che celebra la soavità della vita, a “Questa notte è volata via” di Elisa Bertolotti.
Il Premio Saladini al senegalese “Notre Pain Capital” Di Sani Elhadj Magori.
La Giuria Giovani ha premiato il duro “Coming home” del ventisettenne quebechese Èric FalardeauI, la stessa giuria unita a quella Unicef ha affidato il Premio Giorgio “Maestro” Tarocco per l’opera tecnicamente più innovativa a “Ollo” un disegno animato dell’Ensad firmato da Marc Hericher. Gli stessi giovani hanno designato come peggior film del Festival “Porque hay cosas que nunca se olvidan”.
Il premio “Mario dall’Argine” per la cultura cinematografica al giornalista Juan Ferrer.
Tanti premi per un Festival che d’estate racconta storie a Verona.
Lorenzo Magnabosco
Compie quindici anni il San Giò Video Festival e per l’occasione si regala la presenza di cortometraggi e lungometraggi provenienti da 35 nazioni in rappresentanza dei cinque continenti. Un vero summit allargato del mondo delle immagini in movimento che si svolgerà a Verona da giovedì 23 luglio fino al 27 nel suggestivo Cortile del Tribunale, vicino a Piazza Dante. Un Festival che si distingue per la popolarità, ormai il San Giò ogni estate regala a centinaia e centinaia di veronesi e turisti serate di curiose scoperte in video, poi l’ Assessorato alle Pari Opportunità appoggia uno dei premi più importanti del Festival, quello “Immagine Donna” dedicato alle produzioni femminili, produzioni che quest’anno raggiungono quasi il cinquanta per cento delle presenze al Festival. Al San Giò si trova anche Fabio Cannavaro, il gran Capitano è infatti protagonista di “Porque hay cosas que nunca se olvidan” uno dei video in Concorso, dove recita accanto al mitico Amedeo Carboni, e si riscopre il grande Ottavio Bottecchia leggendaria prima maglia gialla italiana al Tour. Queste non sono che una parte delle novanta produzioni che il San Giò mostrerà dal 23 al 27 luglio la sera nel Cortile del Tribunale dalle 21 e il pomeriggio dalle 17 nella ex Chiesa di Santa Maria in Chiavica, dove il Festival si aprirà il 23 con un video “Chi è Cappuccetto Rosso?”di Eva Ciuk che mostra una incuriosita Cappuccetto Rosso in un villaggio del Kosovo con un lupo guerrafondaio. La sera del 23 il Festival sarà inaugurato con un forte ricordo del terremoto abruzzese, il video “La notte dell’aquila” del regista di RaiUno Vincenzo Frenda e si chiuderà il 27 ricordando, con il poeta Gabriel Aleyo Jacovkis, il grande scrittore Julio Cortázar, cui attinsero Michelangelo Antonioni e Jean Luc Godard. Tra le opere in concorso alcune prime mondiali come “Notre Père” della francese Hélène Joly, “Depart” del cinese Xu Feng, un video antimilitarista che in Cina è difficile vedere, e l’americano “Houna & Manny” del regista Jared Katsiane sul problema delle leggi sugli immigrati. Ci sono poi opere già trionfatrici in grandi Festival come “Please Say Something” di David Oreilly, Orso d’oro al Festival di Berlino, e il rumeno “Megatron” Palma d’Oro a Cannes 2008, e video di autori importanti come “Pure” di Jacob Bricca,il montatore di “Lost in La Mancia”, che qui ha come protagonisti Tom Cruise e Matt Damon, o il pluripremiato Villi Hermann, il regista Pardo d’argento porta al San Giò il suo nuovo “From Somewhere to Nowhere” opera che nasce sulle tracce del fotografo Andreas Seibert, inseguendo il destino dei lavoratori stagionali nell’immensa Cina. Un altro svizzero, Danilo Catti, presenta la prima internazionale del suo “Giù le mani” un lungometraggio che regala brividi raccontando come si possano evitare tragedie come quella di Viareggio quando gli operai sanno sognare insieme. Tanti sono i cartoni animati che il San Giò presenta e vengono un po’ da tutto il mondo dove fioriscono scuole di animazione, e forte è qui la presenza dell’Ensad, la più importante scuola francese, con ben 4 opere in concorso. Tra gli animatori indipendenti . la bravissima Anika Flade che presenta il dolcissimo “Love me”. In concorso si confrontano anche due nuove e battagliere registe americane come Dawn Westlake che qui porta il thriller “”Protect Ion”, e Susan Hippen che mostra il suo poetico bianco e nero “Dakota” con la bellissima Lin Laurin. Tra le presenze al San Giò spiccano quelle di Gian Vittorio Baldi, che presenta nella chiesa di Santa Maria in Chiavica i suoi ultimi disegni, e dei Giurati Cristina Bragaglia dell’Università di Bologna e Owen Shapiro premiato documentarista, produttore, direttore di Festival e importante professore dell’Università di Syracuse (NY). Tante anche le presenze veronesi e la più importante è quella di Marta Fracassetti che torna a Verona dopo anni passati come regista a Londra per videoclip di noti musicisti, e in Olanda, alla Corte dell’Aja a registrare i volti dei grandi criminali dell’ex Jugoslavia. Un lavoro duro e importante, come quello del San Giò, una grande ballata rock, lunga cinque giorni e notti, in una città slow com’è Verona.
Biografilm Festival
Bologna, 10 – 15 giugno 2009
Biografilm Festival rinnova anche quest’anno la sua attenzione nei confronti degli studenti mettendo a loro disposizione uno sconto del 50% sul prezzo di Biografilm Card (5 euro) e Biografilm Card Plus (15 euro) e l’abbonamento per assistere alle proiezioni in sala, valido per tutto il festival, al prezzo speciale di 3 euro anzichè 30 euro. Le card sono indispensabili per partecipare al festival, per vivere i numerosi eventi previsti ogni giorno nel Woodstock Village, per assistere alle presentazioni dei libri in programma e alle iniziative collaterali, per poter acquistare gli abbonamenti per assistere alle proiezioni in sala e per ottenere sconti e agevolazioni nei numerosi esercizi convenzionati per un anno (l’elenco delle convenzioni è disponibile alla pagina http://www.biografilm.it/2009/convenzioni.php).
Per assicurarsi subito le card con lo sconto del 50%, prima che la quota messa a disposizione si esaurisca, gli studenti potranno acquistarle direttamente on-line visitando la sezione Biografilm card / Ingressi del sito del festival, all’indirizzo http://www.biografilm.it/2009/ingressi.php
Inoltre, grazie alla nuova collaborazione fra Biografilm e Couchsurfing, gli studenti, bolognesi e non, potranno scoprire nella pagina dedicata a Biografilm Festival 2009 http://www.couchsurfing.org/meetings.html?mid=25897 nella sezione eventi del sito www.couchsurfing.com come offrire e ottenere ospitalità durante il periodo del festival.
Anticipazioni Biografilm festival 2009
BACK TO WOODSTOCK – 40 anni di pace, amore e musica
Biografilm festeggia i 40 anni del festival più famoso della storia del rock con la più grande reunion del mitico concerto del ‘69. La Manifattura delle Arti si trasformerà nel Woodstock Village, una scenografia sorprendente accoglierà tante iniziative artistiche volte a ricreare la magica atmosfera di quei 3 giorni di pace, amore e musica: spettacoli teatrali e di arti performative, laboratori, installazioni, incontri, presentazioni di libri e feste.
Gli ospiti
• Artie Kornfeld, ideatore e organizzatore di Woodstock
• Elliot Tiber autore dell’autobiografia Taking Woodstock, da cui è stato tratto il film omonimo di Ang Lee presentato al festival di Cannes 2009, e vincitore del premio “Lancia Celebration of Lives | Biografilm 2009”
• Michael Wadleigh, regista del film Woodstock
• Stan Warnow, operatore e montatore del film
• Barry Z Levine, fotografo del film
• Amalie R. Rothschild, fotografa di rockstar, artista e regista
Omaggio a Julien Temple
Direttamente dal Regno Unito il regista culto di Joe Strummer, Rolling Stones, David Bowie, Depeche Mode e Sex Pistols presenterà gran parte delle sue opere, tra cui l’anteprima di The liberty of Norton Folgate, sui padri dello ska, i Madness.
Alcune delle grandi anteprime:
• Taking Woodstock, di Ang Lee, (USA). Direttamente da Cannes 2009 l’anteprima del nuovo film di Ang Lee.
• The Fall, di Tarsem Singh, (India-UK-USA), prodotto da David Fincher e Spike Jonze. Un meraviglioso viaggio onirico interpretato da attori non professionisti.
• Surfwise, di Doug Pray, (USA). Medico, guru del sesso, scrittore e surfista 85enne, Dorian “Doc” Paskowitz vive con sua moglie e i suoi 9 figli in un camper di 7 metri alla ricerca del suo mercoledì da leoni.
• Chevolution, di Luis Lopez e Trisha Ziff, (Messico, 2008). L’evoluzione del volto di Ernesto “Che” Guevara: l’immagine più riprodotta del XX secolo.
• P.V.C.-1, di Spiros Stathoulopoulos, (Colombia). Rivelazione del festival di Cannes 2007. Graffiante thriller ispirato a un insolito episodio di terrorismo.
• The Night James Brown Saved Boston, di David Leaf, (USA). Dopo U.S. vs John Lennon, un documentario sul mitico show di James Brown a meno di 24 ore dall’assassinio di Martin Luther King.
Per i dettagli sul programma del festival http://www.biografilm.it
Aprirà i battenti il prossimo 13 maggio a Castellaro Lagusello il “Festival del Cinema Russo – Pagine della Storia” con la proiezione di quattro film che raccontano la storia della Russia all’epoca degli zar.
Il Festival del Cinema Russo, organizzato dal Comune di Monzambano in collaborazione con la Fondazione Russa della Cultura e patrocinato dalla Regione Lombardia, rientra nel Programma Esecutivo per la collaborazione nell’ambito della cultura e dell’istruzione tra la Repubblica Italiana e la Federazione Russa per il triennio 2007 – 2009, sottoscritto a Bari il 14 marzo 2007 tra l’allora ministri degli esteri Massimo D’Alema e Serghej Lavrov.
Questa ultima edizione sarà caratterizzata dalla presenza di ospiti importanti e di film di grande valore.
Spiega il Sindaco Pellizzer “ Il primo film che andremo a proiettare sarà Regicida che sarà presentato dal regista in persona: Karen Shakhnazarov, Direttore Generale della Mosfilm, la più grande casa di produzione cinematografica russa”.
Seguiranno poi un film dedicato al duecentesimo anniversario della nascita di Nikolaj Vasil'evič Gogol' ( tra i suoi capolavori I Racconti di Pietroburgo e il romanzo Le anime morte); Viva Anna della regista Druzhinina e il cartone animato Principe Vladimir.
Tutte le proiezioni si terranno a Castellaro Lagusello presso le ex scuole elementari a partire dalle ore 20.00. L’ingresso è gratuito.
Per informazioni www.comune.monzambano.mn.it
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